Una città umana

the glogal goalsNel XXI secolo per molti di noi la Città è l’habitat dell’esistenza, perché sempre più noi abitiamo città. Viviamo cambiamenti epocali, spesso disumanizzanti, e diventa necessario fermarci a pensare come dare qualità e umanità ai nostri luoghi di vita, con attenzione ai bisogni ai bisogni di tutti, nessuno escluso, con la consapevolezza della fragilità umana e un profondo senso del limite.
Sogno una Città Bene comune, bella e ricca di spazi vivibili a misura di persona, in tutte le età della propria esistenza, nella quale anche la casa privata di ognuno fa parte di un disegno urbanistico dal senso collettivo, comunitario, di città nuova come comunità sostenibile. Ce lo chiede l’obiettivo 11 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite sottoscritta nel 2015 da 169 paesi e c e lo chiedono la Strategia 2020 dell’Unione Europea per la crescita intelligente e la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile approvata dal Governo italiano nel 2017.


Una comunità sostenibile dove le persone e i gruppi sono consapevoli del proprio ruolo sociale collettivo e acquistano responsabilità nel governo dei beni comuni, anche con la capacità di usare in maniera sostenibile e sociale le nuove tecnologie e dell’universo digitale. Una città che chiede il diritto di essere felice. Una città che non cede alle paure, dove l’amministrazione comunale e la cittadinanza sono garanti della protezione, della sicurezza e del benessere di tutti, nessuno escluso.

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Non una città videosorvegliata ma una comunità vigilata dalla presenza dei cittadini, una comunità resiliente che controlla la qualità ambientale, la coesione sociale ed è attenta alle esigenze dei più deboli, degli ultimi, affrontando con soluzioni concrete l’emarginazione, il disaggio abitativo, il consumo di suolo e la cementificazione, l’adattamento ai cambiamenti climatici, l’aumento del traffico privato.
Non esiste un modello uguale per tutti, ma ogni comunità deve darsi e sperimentare un proprio modello di comunità sostenibile. Ci sono però alcune parole chiave che possono aiutare la comunità a disegnare il proprio modello:

La sicurezza di una città come un luogo dove i soggetti in stato di fragilità possono muoversi con agio e sicurezza.

La socialità di una città come rete di spazi di relazione intergenerazionale e interculturale che aiuti a rompere le separazioni tra gruppi sociali.

Lo spirito comunitario di una città aggregante dove le persone possono vedere facilitata la possibilità di collaborazione e di aiuto, che renda più facile la soluzione di possibili conflitti.


La sostenibilità di una città che valorizzi le capacità innovative, le competenze, il merito, la creatività delle persone, delle loro forme associative, di volontariato o di impresa economica.
Una città protettiva e accogliente, aperta e inclusiva, che ha cura delle fragilità umane, un luogo bello da vivere che risolva i temi della mobilità sostenibile, a piedi e in bici, del trasporto pubblico, del decoro e della bellezza estetica, dei luoghi e dei servizi essenziali alla socialità e al comportamento civile, dell’accesso all’informazione, del diritto allo studio e alla cultura per tutti.

 


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