Una città territorio per un turismo sostenibile

Spiaggia di Porto FerroSassari è una città circondata da un vasto territorio che comprende gran parte della pianura della Nurra e un sistema costiero di enorme valore naturale, paesaggistico e storico-culturale.


La Nurra è di Sassari, è Sassari, per un principio di “giustizia socio spaziale ed ecologica” che in tutta Europa cerca di equilibrare il rapporto tra i centri urbani e i loro territori circostanti, e cerca di riconoscere piena cittadinanza a tutti i suoi abitanti. Cittadinanza piena che significa servizi essenziali, pari opportunità di sviluppo economico e sostegno alle imprese agricole, scuole e diritto allo studio, mobilità sostenibile, luoghi di protagonismo giovanile e di socializzazione, promozione della fruizione turistica sostenibile, integrata e compatibile con la tutela del bene comune naturale.


La Nurra, largamente irrigua, può essere rilanciata come il campo della sperimentazione per un’agricoltura sostenibile a alto contenuto tecnologico e d’innovazione dei processi e dei prodotti, un’agricoltura biologia e in permacultura orientate anche alla multifunzionalità per poter essere integrate con le attività turistiche, le attività educative e culturali (fattorie didattiche) e la conservazione della biodiversità, con la rete dei parchi nazionali e regionali presenti nel nord ovest e con i siti naturali d’importanza europea della Rete Natura 2000, come il Lago di Baratz e la spiaggia di Porto Ferro e lo stagno di Pilo, per i quali il Comune di Sassari e la Regione Sardegna hanno già approvato i Piani di Gestione partecipati, e ora è possibile spendere le risorse europee ad essi destinate. E poi ci sono le spiagge ancora praticamente incontaminate della costa occidentale, Porto Ferro, l’Argentiera, Porto Palmas, Lampianu e Rena Majore di Villaggio Nurra, e quelle interne al golfo dell’Asinara. Qui il Comune di Sassari ha istituito anche la prima spiaggia naturista autorizzata della Sardegna, in collaborazione con l’associazione regionale “Sardegna Naturista” (https://www.facebook.com/sardegnanaturista/ ), per la libera pratica della nudità e lo sviluppo del turismo naturista che in Europa conta circa 15 milioni di praticanti.


 Ginnastica in spiaggia Luoghi frequentati da sempre in maniera alternativa, che meritano di essere valorizzati con grande attenzione alla loro straordinaria bellezza e al paesaggio, attraverso un’accorta attuazione del Piano Utilizzo dei Litorali (PUL) che il Comune di Sassari ha approvato nel 2018. A tutti i sassaresi, il compito di vigilare e di proteggere questo enorme patrimonio che può essere luogo di benessere, di ricreazione, di crescita ambientalista e di nuova occupazione blue & green.
La Nurra e le sue coste possono diventare un grande Parco agricolo-e naturalistico mettendo in rete quello che già esiste: il Parco nazionale dell’Asinara, per il quale anche Sassari deve poter dire la sua, il Parco regionale di Porto Conte e l’AMP di Capo Caccia, il SIC di Porto Ferro e Lago di Baratz, il Parco Geominerario con l’Argentiera, lo stagno di Pilo, le oasi di protezione faunistica e anche le zone autogestite per l’esercizio venatorio. Occorre fare sistema e promuovere connessioni territoriali che possono essere rappresentate anche dalla rete dei sentieri e degli itinerari o dallo sviluppo del “Cammino di Ercole”, una strada del benessere lunga 100 km che dall’aeroporto di Alghero-Fertilia attraversa tutta la Nurra di Alghero, Sassari, Stintino e Porto Torres, arriva fino al faro di Punta Scorno sull’isola dell’Asinara, conosciuta come “ L’Isola d’Ercole ” nell’antica carta di Tolomeo.

Porto Ferro. Passeggiate a cavallo al tramontoUn suggestivo cammino sul modello di quello di Santiago di Compostela che può diventare un attrattore naturale, culturale ed economico d’importanza internazionale. Un attrattore che favorirà l’allungamento della stagione turistica nella Sardegna nord occidentale, come richiedono gli stessi albergatori e operatori turistici, e consentirà una crescita economica sostenibile, con incremento dell’occupazione giovani nei settori dell’agricoltura, del turismo e dei servizi ambientali e culturali.


Per Sassari essere una città territorio, oltre che essere una scelta coerente con la propria storia, ha un valore strategico da qui al 2050, perché se vogliamo vivere ancora in questo pianeta sempre più urbano, la grande sfida della pianificazione strategica dei prossimi 30 anni sarà transitare le nostre città verso un modello di sviluppo locale autocentrato ma aperto allo scambio internazionale e che sia capace di generare benessere collettivo senza l’ossessione della crescita economica smisurata, senza impattare negativamente lo sviluppo di altri territori e nei limiti di un pianeta con risorse finite. Una città verso l’economia circolare, la Blue & Green economy e il turismo sostenibile anche in attuazione della nuova Legge regionale 28 luglio 2016, n° 16 – Norme sul turismo, con particolare riferimento al titolo III dedicato ai turismi “altri” e sostenibili, alla cui stesura io stesso ho avuto modo di collaborare con la V Commissione del Consiglio regionale della Sardegna.

 

Legge Regionale per il Turismo 2016

 

 

 

 


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