La città dello sport

la città di Sassari e lo sport Noi tutti siamo “ corpo animato ” e il movimento è qualcosa che ci caratterizza nel nostro esistere naturale, nell’espressione della nostra profonda vitalità. E lo sport è movimento, e attraverso il movimento è un linguaggio espressivo universale che accomuna popoli, culture e generi.

Audrey Azoulay, direttore generale dell'Unesco ha dichiarato di recente che l’attività sportiva, “si basa sui concetti di rispetto, comprensione, integrazione e dialogo, e contribuisce allo sviluppo e alla realizzazione degli individui senza distinzione di età, sesso, origini, credenze e opinioni. Lo sport è un forum unico per l'azione e la riflessione per trasformare le nostre società".

Non esiste una classe sociale, una fascia di età o una razza che non possa ritenere la pratica sportiva come una delle necessità fondamentali delle persone sulla quale l'umanità stessa, ovunque e comunque viva, si vada a strutturare.


Lo sport garantisce una migliore salute e favorisce il benessere e la felicità di tutti, nessuno escluso. Integrato all’attività formativa, favorisce nei giovani una istruzione di qualità, l’uguaglianza di genere, la crescita economica e il lavoro dignitoso, rende le città resilienti, sicure e sostenibili ed infine, promuove le comunità solidali, inclusive e pacifiche.

 allenatrice pallamano Sport non è solo esercizio fisico: lo sport è cultura e cittadinanza, perché può anche contribuire a migliorare le condizioni del tessuto sociale delle aree urbane ad alto disagio giovanile, grazie ad un adeguato programma di sostegno condotto attraverso le varie discipline sportive e in grado di promuovere un incremento significativo nei rapporti e nelle relazioni fra individui e favorire la consapevolezza di essere una comunità civile, sostenibile e solidale.

Per tali ragioni è necessario che le amministrazioni comunali con le istituzioni sportive, il mondo delle associazioni e società sportive, la scuola, le famiglie, i comitati di quartiere e i cittadini lavorino insieme per garantire l’accesso agli sport a condizioni agevolate, perché l’attività comporta dei costi, a volte considerevoli, che non tutte le famiglie sono in grado di sostenere. Anche quelle che faticosamente riescono a mandare i propri figli a fare sport, ad un certo punto, dinanzi a certe spese devono fermarsi e rinunciare, diventando di fatto oggetto d’emarginazione.


Bisogna lavorare insieme anche per tenere aperte le scuole anche d’estate, in maniera dedicata alla pratica sportiva e ludica, come sostiene anche il CONI, da sempre promotore della funzione formativa ed educativa dello sport. I giovani, utilizzando le strutture scolastiche del territorio, da sempre luoghi ideali di aggregazione e confronto, durante la settimana potranno praticare più attività sportive gratuitamente, con costanza e sotto la supervisione di tecnici altamente qualificati e preparati.


Le idee per la città di Sassari possono essere tante e devono venire dal coinvolgimento dei cittadini, anche con l’applicazione del nuovo Regolamento comunale per i Patti di collaborazione tra Amministrazione e cittadini (approvato dal Consiglio comunale di Sassari nel marzo 2019). Per esempio, la cosiddetta “dote sport”, intesa come contributo economico destinato alle famiglie in condizioni economiche meno favorevoli per permettere loro di avvicinare i propri figli allo sport.


Sassari, piscina del CanopolenoIniziative creative ed esperienziali, “ Sassari in gioco ”, che mirano a valorizzare l'attività motoria nelle scuole primarie della città, non solo come attività fisica, ma anche relazionale e cognitiva.

Utilizzare il nuovo strumento europeo Erasmus Plus “ Boss - Benefits of Outdoor Sports for Society ”, che mira a dimostrare il valore dei benefici sociali legati alla pratica dello sport all’aria aperta.


Garantire le manutenzioni e riqualificazione degli impianti esistenti di proprietà pubblica e la programmazione della realizzazione di nuove strutture sostenibili dal punto di vista ambientale e economico, in modo da creare nel tempo un circuito dei luoghi dello sport, tutti gli sport, che interessi tutti i quartieri della città e anche l’agro e le borgate della Nurra.

Come suggerisce la UISP a livello locale, è di sicuro importante:

  • Condurre un'attività educativa con esperienze sul campo, in grado di influenzare lo sviluppo individuale e l’integrazione, sia nel gruppo dei pari, sia nel contesto di riferimento, rivolta ai ragazzi da 12 a 25 anni.
  • Formare gli operatori sportivi in maniera continuativa così da riuscire a rispondere repentinamente ed efficacemente alla richiesta dei territori
  • Aprire il territorio allo sport portandovi iniziative sportive e formative aperte a tutti
  • Costruire un sistema rete tra i soggetti attivi nel campo delle politiche sociali
  • Ridurre il tasso di abbandono sportivo e di emarginazione sociale dei giovani
  • Offrire pari opportunità di conoscenza, accesso, pratica sportiva ai giovani
  • Attivare momenti di formazione specifica per operatori sportivi e tecnici
  • Attivare momenti di formazione informale rivolti al target (learning by doing)
  • Creare contesti socioeducativi specifici per la costruzione di autonomie positive e di relazioni significative attraverso lo sport per tutti
  • Diffondere le buone pratiche così da poter replicare il modello d’intervento in vari contesti della città.

Leggi l'articolo di Vincenzo Manco, presidente UISP
Sport non è solo esercizio fisico: lo sport è cultura e cittadinanza

 


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